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Fiore del Risveglio

Meditazione e salute. Gli effetti della Mindfulness sul sistema immunitario

Da quando è nata, la Mindfulness ha attratto a sé gli occhi di molti ricercatori che hanno prodotto migliaia di studi e pubblicazioni scientifiche sugli effetti di questa pratica. Anche nell’ambito della salute.

Premetto che, in realtà la Mindfulness, come ogni pratica meditativa, non si pone lo scopo di portare maggior benessere a chi vi si allena.

L’obiettivo della Mindfulness, infatti, è quello di coltivare nella nostra mente sempre più consapevolezza non-giudicante del momento presente. I benefici sulla salute emersi dagli studi potremmo dire che sono un po’ come degli effetti collaterali di questa pratica. Ma non ne sono lo scopo principale.

Nonostante questa precisazione, è utile, specie in questo periodo di grande ansia e preoccupazione per la salute, conoscere qualche risultato delle ricerche.

Uno studio sulla psoriasi: mente e guarigione.

“Visualizzate una persona con la malattia della pelle che si chiama «psoriasi», in piedi praticamente nuda in una cabina cilindrica tutta circondata all’interno da tubi luminosi, alti più di due metri, che emettono raggi ultravioletti. Ha gli occhi schermati da una mascherina scura per proteggere le cornee dai danni degli ultravioletti, in più è incappucciata con una federa per proteggere il viso. Anche i capezzoli sono coperti, e i genitali se è un uomo. Un ventilatore fa circolare nella cabina l’aria viziata tipica degli uffici a pianoterra, nel ventre dell’ospedale. Quando le luci si accendono illuminano non solo la cabina e il paziente al suo interno, ma l’intera stanza (perché la cabina è aperta in alto) di un inquietante bagliore violetto, irradiando con feroce intensità tutta la superficie esposta del corpo di una luce ultravioletta di lunghezze d’onda appositamente selezionate, di particolare efficacia. Questo trattamento si chiama «fototerapia». Per impedire che la pelle si scotti la persona ripete il trattamento tre volte alla settimana, per molte settimane, e la durata dell’esposizione viene aumentata gradualmente dalla trentina di secondi all’inizio fino ai dieci o quindici minuti qualche settimana dopo”.

Così inizia la descrizione di un esperimento che venne fatto negli anni ’80 su alcuni pazienti affetti da psoriasi. Dal momento che, per la fototerapia dovevano restare in piedi a occhi chiusi per parecchio tempo, si decise di far meditare, con l’aiuto di una traccia audio, un gruppo di pazienti mentre era nella cabina per il trattamento e di sottoporre il gruppo di controllo alla classica fototerapia senza meditazione.

Risultato: la pelle di chi meditava guariva molto più rapidamente di quella dei non-meditanti.

Per sicurezza l’esperimento venne ripetuto con un numero maggiore di pazienti. L’analisi statistica dei dati raccolti finì per mostrare che i meditanti guarivano quasi quattro volte più rapidamente dei non-meditanti. Un risultato strabiliante!

Meditazione e sistema immunitario.

Un altro studio interessante venne condotto in collaborazione con l’Università del Wisconsin a Madison. I dipendenti di una società di biotecnologia vennero reclutati per partecipare a uno studio finalizzato a studiare gli effetti della mindfulness e su come il cervello e il sistema immunitario rispondono allo stress.

I partecipanti furono suddivisi casualmente in due gruppi. Il primo gruppo intraprese il programma mindfulness di otto settimane all’inizio dell’autunno di quell’anno. Al secondo gruppo venne detto di aspettare fino alla primavera successiva per cominciare il programma.

Tutti i partecipanti allo studio di entrambi i gruppi subirono lo stress di andare in tre diverse occasioni, ogni volta per quattro ore, nei Laboratori sulle neuroscienze del dottor Davidson per sottoporsi a dei test. Questo comporta stare seduto in una stanza buia con in testa un casco di elettrodi per l’elettroencefalografia, senza mangiare né bere né andare in bagno, mentre i tecnici sottopongono ciascun partecipante a una serie di stressanti e provocatorie per vedere in che modo il cervello ne resta influenzato.

Le domande alla base della ricerca erano: le persone che seguivano il programma di mindfulness avrebbero imparato a gestire meglio lo stress rispetto al gruppo di controllo?

Questi cambiamenti si sarebbero riflessi nel funzionamento del loro cervello? Era possibile mettere in relazione gli eventuali cambiamenti con indicatori significativi di salute quali la reattività del sistema immunitario al momento dell’esposizione a un virus?

La ricerca finì per mostrare alcune cose davvero interessanti. Se all’inizio i due gruppi erano indistinguibili fra loro in termini di schemi di attivazione cerebrale, dopo otto settimane di pratica meditativa, il gruppo dei meditanti mostrava un incremento significativo di attivazione dell’emisfero sinistro rispetto a quella del destro, mentre i dati del gruppo di controllo in realtà si spostavano nella direzione opposta.

Queste modificazioni corrispondevano a un evidente spostamento del cervello dei meditanti verso emozioni più positive e una risposta più efficace sotto stress.

Inoltre questa modificazione perdurava anche quattro mesi dopo il termine del periodo di formazione e pratica.

I ricercatori vollero anche fare un ulteriore esperimento a fine programma. Somministrarono a tutti i partecipanti allo studio una vaccinazione antinfluenzale per vedere come avrebbe reagito il sistema immunitario.

La domanda era: i meditanti avrebbero mostrato una risposta immunitaria più energica, sotto forma di anticorpi prodotti contro il virus dell’influenza contenuto nel vaccino, rispetto ai soggetti del gruppo di controllo oppure no?

Di fatto fu proprio ciò che accadde: la risposta immunitaria dei meditanti era maggiore rispetto al gruppo di controllo. E non solo: sovrapponendo in un grafico il grado di cambiamento nel cervello (in termini di attivazione degli emisferi) con la risposta anticorpale del sistema immunitario dei meditanti apparve una evidente proporzione diretta: maggiore era la modifica nel cervello, e maggiore risultava la risposta immunitaria.

In conclusione, possiamo, quindi, dire, in base a questi dati, che praticare la mindfulness non solo porta maggior rilassamento e benessere psichico nelle nostre vite, ma aumenta e potenza anche le nostre difese immunitarie.

E in questo periodo direi che ne abbiamo tutti bisogno.

Quindi cosa aspetti a praticare?

Mario Bonfanti

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Studio: Mario Bonfanti riceve presso lo Studio Salute Sì: 389.5115705 – info@fioredelrisveglio.it – Indirizzo Studio: C/o Fiore del Risveglio, Via Fermi 1, Vedano al Lambro, MB

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